Omeopata Francesco V. Marino – Medico internista – Agopuntore – Rigenera Life

Il Dott. Francesco V. Marino, di formazione internistica, è specialista in Ematologia dal 1985.
Durante gli anni di pratica ospedaliera, ha cominciato ad interessarsi alla possibile integrazione tra la Medicina accademica e le cosiddette Medicine Complementari o Non Convenzionali.
A partire dal 1988 ha approfondito, in particolare, lo studio della Medicina Omeopatica e della Medicina Tradizionale Cinese.
Il suo approccio olistico mira quindi a trattare il paziente nella sua “totalità psicofisica”.

Omeopatia ed Agopuntura condividono la stessa visione “unitaria” del malato e della malattia. Ecco perchè rappresentano il “matrimonio olistico” per eccellenza. Esse infatti considerano il paziente come un “sistema vivente ad alto grado di complessità”, caratterizzato cioè dalla stretta interazione tra il livello somatico e quello psichico. Dalla unità inscindibile tra questi due livelli deriva quindi il concetto di “terreno individuale”, che fa di ogni sistema vivente (uomo/animale/pianta) un essere unico ed irripetibile.

Ogni paziente, quindi, reagirà in maniera diversa rispetto ad altri soggetti che pure presentano la medesima patologia. Di questa diversità così peculiare il medico omeopata e/o agopuntore dovrà tener conto, allo scopo di impostare una terapia “personalizzata”, su misura per un determinato paziente. Il trattamento si baserà quindi non solo sulle patologie ma anche e soprattutto sugli aspetti psicoemozionali più caratteristici del paziente stesso, che sono spesso all’origine dei disturbi.

Omeopata Francesco V. Marino – Medico internista – Agopuntore – Rigenera Life

In virtù di questo approccio culturale altamente “individualizzato”, è possibile trattare gran parte dei disturbi perché, come sosteneva Ippocrate, “ciò che conta è il malato, prima ancora della malattia”.

Il Dr. Marino è:

  • Presidente del Centro Medicina Olistica LOTUS
  • Docente a livello nazionale di Omeopatia e di Agopuntura
  • Vicepresidente Nazionale della FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati) dal 2008 ad oggi.
  • Presidente italiano per la LMHI (Liga Medicorum Homeopathicorum Internationalis) dal 2013 al 2019
  • Presidente del 74° Congresso Mondiale di Omeopatia (Sorrento, 25-28 settembre 2019).
  • Membro di diverse Società Scientifiche.
  • Relatore in numerosi Congressi nazionali ed internazionali.
  • Autore di varie pubblicazioni su Riviste nazionali ed internazionali
Omeopata Francesco V. Marino – Medico internista – Agopuntore – Rigenera Life

Il dottore Francesco V. Marino collabora con un altro studio che si trova:

Via Tuscolana 1003, sc B int 1 (Studio medico Simongini)

Contatto telefonico secondario: +39 339 8928684

 

Visualizza QUI il suo Curriculum Vitae

 

La nostra pagina Facebook:

www.facebook.com/RigeneraLife

Condividi su:
Q Su quali basi si fondano l’Omeopatia e l’Agopuntura?

Omeopatia e Agopuntura: due Scienze antiche, nate in luoghi ed epoche molto lontane tra loro, che tuttavia condividono un approccio al malato ed alla malattia molto simile. Entrambe, infatti, considerano l’essere umano come un sistema unitario, altamente complesso, costituito da due livelli strettamente interconnessi: un livello fisico (corpo o Soma) ed uno psicoemozionale (livello “energetico”). Questi due livelli non sono affatto separati ma coesistono, comunicano tra loro e con l’Ambiente circostante.

Rappresentano, cioè, aspetti diversi ed al tempo stesso complementari della medesima realtà. Lo stato di Salute dipende, pertanto, dalla armoniosa interazione tra tutti questi elementi mentre il disturbo/Malattia nasce dalla rottura di questo equilibrio. Tanto per l’Omeopatia quanto per l’Agopuntura la Salute è assicurata dalla “Energia Vitale”: una funzione immateriale (che nulla ha a che vedere con fenomeni esoterici, spirituali, etc.) che regola l’attività e la comunicazione di tutto l’organismo. È su questa particolare funzione che si concentra l’attività dei medicinali omeopatici e degli aghi. Numerosi studi hanno dimostrato che la loro azione non è di tipo chimico (come nel caso dei farmaci di sintesi) ma di tipo “biofisico”: consisterebbe, cioè, nella introduzione di “informazioni” ultradeboli ma altamente specifiche volte a stimolare la reazione dell’organismo. Quest’ultimo ha in sé le risorse necessarie per “autoregolarsi” e ripristinare, quindi, l’equilibrio perduto.

Ma quali sono le basi dell’Omeopatia e dell’Agopuntura?
La Medicina Omeopatica si fonda sul “Principio di Similitudine”, secondo cui un dato disturbo, indotto da dosi tossiche o ponderali di una certa sostanza (di origine animale, vegetale, minerale), può essere guarito dalla medesima sostanza, somministrata in forma ultradiluita (o “infinitesimale”). Questa sostanza, agendo sull’Energia Vitale , stimolerà la reazione globale dell’organismo che, in tal modo, tenderà a “resettarsi”, ovvero a riequilbrarsi. È un sistema terapeutico assolutamente naturale, ampiamente tollerato ed efficace in un gran numero di patologie, come dimostrato da diversi studi presenti in letteratura.

L’Agopuntura si fonda sull’ equilibrio tra due forze opposte e complementari: Yin e Yang. Al crescere dell’una corrisponde il decrescere dell’altra: da sole non possono esistere, insieme si completano a vicenda. Yin e Yang sono le radici del “Qi”, ovvero l’Energia vitale” da cui dipende lo stato di Salute. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (di cui l’Agopuntura è la branca più nota) l’uomo è un Microcosmo nel Macrocosmo: tutte le forze dell’Universo sono racchiuse, in forma analogica, all’interno del nostro organismo. Uomo e Natura seguono, quindi, le stesse leggi: è l’armonia tra Yin e Yang ad assicurare la Vita e l’Evoluzione. La Salute dipende quindi dal delicato gioco tra questi due principi.

Q In che cosa si differenziano rispetto alla Medicina Convenzionale?

La terapia convenzionale si basa fondamentalmente sulla diagnosi di malattia e sulla formulazione di “protocolli terapeutici”, che tendono a trascurare o a sottovalutare le differenze individuali. La terapia con Omeopatia e Agopuntura, invece, pur tenendo conto delle malattie, per essere veramente efficace, deve essere “personalizzata” sulla base cioè delle caratteristiche individuali di ogni soggetto: ogni soggetto, infatti, è diverso dall’altro per cui tende a vivere e presentare le proprie affezioni in modo assolutamente “personale”. Inoltre le malattie di ogni persona non sono mai il frutto di eventi casuali: a ben vedere, fanno parte di un certo tipo di costituzione e del percorso esistenziale di ognuno.

Tutte queste caratteristiche, assolutamente individuali e peculiari di quel determinato paziente, sono fondamentali ai fini di una corretta prescrizione. Inoltre l’Omeopatia e l’Agopuntura tendono a privilegiare e a curare il “terreno individuale”, ovvero le debolezze proprie dell’organismo. L’attenzione ai fattori “predisponenti” ha un’importanza fondamentale, infatti, rispetto ai fattori esterni (virus, batteri, etc.). Questo approccio, assieme alla prevenzione assume, quindi, un valore primario, particolarmente nel caso delle malattie croniche. Un buon medico omeopata e agopuntore deve saper riconoscere queste caratteristiche al fine di prescrivere il medicinale più adatto. Ben prima di Hahnemann, infatti, Ippocrate insegnava che “esiste il malato, non la malattia”.

Q In quali campi l’Omeopatia e l’Agopuntura possono risultare efficaci?

In tutte le patologie di tipo “funzionale”, laddove cioè non si sono prodotte lesioni irreversibili: cefalea, asma, dermatite, sindromi allergiche/reumatiche/ginecologiche/pediatriche, etc. In molti casi, tuttavia, è possibile curare o comunque migliorare la qualità di vita anche in molte patologie di tipo lesionale: questo ovviamente dipende dalle capacità e dall’esperienza professionale dell’omeopata e dell’agopuntore. Il campo d’azione privilegiato è rappresentato comunque dalle malattie croniche, laddove invece la medicina convenzionale difficilmente riesce ad incidere.
Ad es.:

Sindromi Allergiche (rinite, congiuntivite, asma, eczema, etc.)
Sindromi Dolorose (cefalea, cervicalgia, lombalgia, sciatalgia, spalla dolorosa, ernia del disco, etc.)
Sindromi Reumatiche (artrite reumatoide, artrosi, etc.)
Sindromi Apparato Digerente (gastrite, ulcera peptica, colite, epatite, discinesia epatobiliare, etc.)
Sindromi Ansioso-Depressive, Disturbi dell’ Umore e del Sonno
Affezioni Uro-Ginecologiche (disturbi del ciclo, cisti ovariche, menopausa, cistiti,etc.)
Disturbi dell’età Pediatrica (accrescimento, dentizione, affezioni acute/croniche delle prime vie aeree, faringotonsilliti, disturbi comportamentali, etc.)

Q Perché il dibattito culturale e scientifico è sempre molto acceso, soprattutto nel caso dell’Omeopatia?

Perché l’Omeopatia sembra contraddire alcuni capisaldi su cui si basa il metodo scientifico. I detrattori sostengono che i medicinali omeopatici non possono curare perché non contengono niente (“effetto placebo”) ma la verità è ben diversa. Sappiamo infatti che i farmaci di sintesi agiscono su base chimica, in virtù di dosaggi più o meno elevati: quanto maggiore è la dose, tanto maggiore è l’effetto. Così si spiegano, da un lato, la loro azione di tipo soppressivo (antibiotici, antidolorifici, etc.) o sostitutivo (ormoni), dall’altro gli effetti collaterali, spesso molto pesanti. I farmaci omeopatici, invece, agiscono su base biofisica in quanto, oltre una certa diluizione, la componente materiale si dissolve per assumere una configurazione energetica, responsabile dell’effetto clinico finale. In pratica, le dosi “Infinitesimali” omeopatiche, benché “deboli” dal punto di vista farmacologico, sono molto potenti in termini di azione perché stimolano le naturali capacità di difesa e di autoregolazione ed al tempo stesso sono esenti da rischi proprio perché estremamente diluiti. Infine, l’Omeopatia è sempre più usata con successo in ambito veterinario e botanico (Agro-Omeopatia), dove è molto difficile chiamare in causa l’effetto placebo.

Q Vi sono dati sulla diffusione dell’Omeopatia?

Sono in Italia vi fanno ricorso almeno 15.000 medici e quasi 10 milioni di pazienti (Rapporto Eurispes Italia 2019). In Europa e nel mondo si contano, rispettivamente, circa 130 e 600 milioni di utenti. In India, Paese leader, vi sono 215 ospedali, 7.000 ambulatori e decine di centri di ricerche. Anche l’O.M.S. , nel suo recente rapporto (2014-2023), continua a suggerire i Paesi membri di implementarla nei propri Servizi Sanitari: dopo il Regno Unito, il Belgio, la Germania, l’Austria, ora anche la Svizzera ha scelto questa strada.

Q È vero che non esistono studi e ricerche tali da validare l’Omeopatia?

È assolutamente falso. Basti pensare che dal maggio 2018 è stato creato e messo on line un database che riporta circa 1.200 studi pubblicati ed indicizzati nelle più prestigiose riviste biomediche. Questo è il link: http://databaseomeopatia.alfatechint.com Chiunque può liberamente consultarlo. Se l’Omeopatia fosse veramente un placebo si sarebbe estinta da tempo. Invece continua a raccogliere consensi da oltre 220 anni, sia nei Paesi sottosviluppati che in quelli più avanzati. Laddove si investe in ricerca e formazione, l’Omeopatia è in grado di crescere e prosperare. È ciò che ci auguriamo possa avvenire anche qui perché, come sappiamo, la ricerca in particolare richiede ingenti fondi che al momento solo la grande industria può mettere a disposizione.

Q In conclusione, possiamo considerare affidabile la scelta dell’Omeopatia e l’Agopuntura?

Certamente. L’Omeopatia è un sistema medico efficace, sicuro ed economico, dato non trascurabile di questi tempi: infatti, come risulta da numerosi studi, può consentire un risparmio sulla spesa pubblica fino al 40%. Ovviamente non è la panacea ma può garantire ottimi risultati, insieme ad una migliore qualità di vita. Inoltre può interagire positivamente con la medicina convenzionale, riducendo il consumo di farmaci ed abbattendo gli effetti collaterali, anche in molte malattie molto gravi. Affinché possa esprimere tutto il suo potenziale, è necessario incentivare la ricerca, promuovere una corretta formazione dei professionisti ma soprattutto avviare adeguate campagne di informazione presso il pubblico, evitando luoghi comuni e pregiudizi che non giovano a nessuno.

Conosci già questo professionista? Lascia una tua recensione

La tua valutazione per questo professionista

angry
crying
sleeping
smily
cool
Carica

Ti raccomandiamo di scrivere una recensione lunga almeno 140 caratteri